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VOLCAR PORTA LA SUA ESPERIENZA ALLA BOCCONI: Excellence in motion the new made in Italy.

Monday, June 29th, 2015

Milano 27 maggio – La Luxury&Fashion Knowledge Center di SDA Bocconi ha organizzato un incontro dove si è trattato il tema dell’innovazione nella filiera della moda e lo ha fatto invitando tre aziende italiane per discutere della tematica. Tra queste eccellenze è stata inviata Volcar Srl rappresentata da Daniele Volpato, Amministratore Delegato, che ha raccontato la sua storia di successo fatta di una lunga tradizione di famiglia e di tanta passione per il lavoro. Una conferma che le aziende di questo settore sviluppano, se così si può dire, un’abilità che arriva dalla profonda conoscenza del mestiere e dall’immaginazione che rappresenta il cuore pulsante di chi fa questo mestiere. Il tema su cui si è posto maggiormente l’accento è il “Made in Italy” e l’aspetto della “continuità aziendale” in un mercato sempre più globale e con sempre maggiori impegni sul fronte aziendale dove risulta difficile mantenere un equilibrio tra impegni aziendali e problematiche quotidiane che interessano dipendenti e laboratori esterni. Un impegno non facile quello delle imprese come Volcar attente al valore umano e alla conoscenza del saper fare. La spinta verso l’innovazione della filiera italiana della moda/lusso può essere rafforzata solo attraverso la costruzione di rapporti strategici e sistematici con una rete di fornitori unica al mondo per qualità e articolazione.

L’incontro siIMG_0179 è concluso trattando i punti critici del sistema italiano che sostanzialmente sono legati alla filiera, tra questi ne sono emersi per importanza: il cambio generazionale e la preparazione dei giovani. A questo proposito Volcar dal 2012 è impegnata nella preparazione e formazione al mestiere di una decina di giovani dipendenti e contemporaneamente  sta collaborando con l’Istituto Sartori di Lonigo (VI) e Groupe Scolaire La Croix Rouge di Brest (Francia) per formare gli studenti del quarto anno.

Altro punto di difficoltà è l’inadeguatezza del “contratto di apprendistato” che penalizza le aziende che credono nei giovani imponendo dei corsi pagati dalle aziende che non hanno alcuna validità a livello formativo e tolgono risorse e tempo alle imprese. Occorre sviluppare un sistema avviamento al lavoro più adeguato che tenga conto delle necessità dei nuovi giovani lavoratori e delle imprese stesse.IMG_6485

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