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LAVORAZIONI MISTE DI TESSUTO E MAGLIERIA PER L’ALTA MODA

Monday, February 16th, 2015

L’archivio dei punti e dei tessuti di Volcar e i nuovi macchinari costituiscono un patrimonio di artigianalità e competenza al servizio della creatività degli stilisti. L’evoluzione della società attraverso i “lati, i punti della maglieria, la commistione fra tessuti, cioè la nuova frontiera delle più avanzate lavorazioni: è ciò che si può leggere in controluce ripercorrendo la storia di Volcar, l’azienda di Brendola in provincia di Vicenza fondata nel 1952 e oggi saldamente proiettata sui mercati internazionali con il segmento del lusso. In questo lungo percorso di oltre sessant’anni, un punto di svolta signi”cativo si è avuto nel 2001, grazie all’integrazione professionale delle competenze di Daniele Volpato, terza generazione della famiglia fondatrice, e di sua moglie Paola Ercego, che ha portato in azienda una lunga esperienza maturata nel settore della moda, giocando un ruolo fondamentale nell’innovare vestibilità e qualità del prodotto. “La cultura imprenditoriale e della maglieria di mio marito e le mie competenze e relazioni nell’ambito della moda si sono integrate per un percorso nel quale entrambi abbiamo creduto moltissimo e che ha comportato sei anni di continui investimenti, prima di dare i risultati sperati”, racconta oggi Paola Ercego che in azienda è responsabile collezioni.IMG_5684 In questa partita, sottolinea, “abbiamo avuto al nostro “anco la passione, la disponibilità e la competenza di alcuni nostri collaboratori interni, che hanno creduto con noi nel cambiamento, aiutandoci a dare gambe concrete alle idee e ai progetti”. Una svolta, quella verso l’internazionalizzazione e la stretta collaborazione con l’alta moda, che è stata costruita attraverso diverse azioni e su diversi fronti. “Innanzitutto – spiega Ercego -, ho voluto valorizzare il nostro archivio, mettendolo a disposizione degli stilisti a&nché possano trovare ispirazione dai punti maglia e dai tessuti che vi sono conservati”. È così che a questo patrimonio oggi attingono “rme che lavorano a New York, Londra, Parigi, Milano, per dare risposta a un mercato che, anche oltreoceano, torna a chiedere e apprezzare il capo sartoriale, l’artigianalità di valore “Il nostro archivio storico è aggiornato annualmente in modo corretto – sottolinea l’imprenditrice -, poiché i punti vengono inventariati solo dopo un anno che sono stati utilizzati per manufatti comparsi nelle boutique”.

Una seconda s”da avviata in contemporanea e vinta è stata quella, voluta da Ercego, di voler ricercare le strade dal punto di vista tecnologico e delle competenze manuali per unire lavorazioni diverse. “Se ci fossimo riusciti, come poi è accaduto, questo passaggio avrebbe rappresentato davvero una svolta in un’evoluzione di valore”, prosegue. Il percorso non è stato facile, ma la determinazione e la convinzione di essere sulla strada giusta ha fatto cogliere l’obiettivo. “Gli stilisti qui hanno la possibilità di veder realizzati non solo capi di maglieria – evidenzia -, ma capi che richiedono diverse lavorazioni. Siamo riusciti ad attaccare il tessuto, che per sua natura è un mondo fermo, alla maglieria, che per sua natura si muove”.
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Per raggiungere una produzione d’eccellenza in questo “lone che prevede la contemporaneità di più lavorazioni, “ci sono voluti degli anni e il traguardo è stato raggiunto anche grazie ai nostri collaboratori
in azienda che ci hanno creduto e che hanno sopportato con noi i momenti impegnativi di questa evoluzione innovativa”, mette in risalto Ercego. Naturalmente la storia di questa impresa non si ferma qui. Oggi Volcar ha in azienda già la quarta generazione con Filippo Volpato – “figlio di Daniele – ed esplora continue vie per nuove possibilità di lavoro. “Mi sto attivando per mettere la Volcar in relazione con piccole realtà artigianali di grande valore che lavorano dalla pelle a tessuti realizzati a mano a telaio – spiega Ercego illustrando i nuovi spazi di ricerca -, con l’obiettivo di unire le conoscenze e le capacità nostre e loro per proporre al mondo della moda soluzioni inedite negli abbinamenti per la realizzazione dei capi”. Un’idea che Ercego ha già cominciato
a mettere in pratica in occasione di Pitti Filati, l’evento che si è tenuto a Firenze a “ne gennaio. “Abbiamo realizzato alcuni capi in sinergia con una piccola realtà udinese che produce su telai a mano trama ordito. Loro hanno prodotto il tessuto, noi abbiamo realizzato le ri”niture in maglia dei capi. Si tratta di soluzioni interessanti – conclude Ercego -, poiché tessuto e ri”niture possono essere personalizzati per ogni maison”.

La quarta generazione è di lusso. Una gavetta che egli stesso denisce “lunga”, ma che ritiene “indispensabile” perché “il nostro prodotto cambia ad ogni stagione e l’azienda è complessa, occupandosi dall’acquisto del lato alla smacchiatura, no alla confezione e al nissaggio dei capi di maglieria”. Filippo Volpato, ventisettenne con già sette anni di attività nell’impresa di famiglia, rappresenta la quarta generazione della Volcar e in questo tempo ha fatto sentire la sua impronta, soprattutto nella gestione dei processi aziendali e negli investimenti per la parte tecnologica. “Per quanto riguarda le macchine, i modelli contemporanei portano perno all’eccesso la capacità di lavorare in multifunzione, cioè no a 5-6 nezze contemporaneamente e con una pluralità di colori”, racconta, evidenziando l’automazione di alcune lavorazioni. Come s’addice a un futuro capitano d’azienda, la formazione sul campo per Filippo Volpato signica doversi misurare con una molteplicità di situazioni. “Passo dal manovrare il muletto a questioni amministrative con estrema facilità – conferma -, occupandomi anche del monitoraggio dei laboratori esterni che lavorano in esclusiva per noi, dello studio dei lati da acquistare, del prezzario per i clienti”. Al anco del padre Daniele Volpato ha frequentato le maggiori ere del settore, da quelle europee a quelle americane, imparando a conoscere bene il mondo delle materie prime e dei committenti di Volcar, ovvero l’alta moda. “Lavoriamo ormai solo per il segmento del lusso e tendiamo ad alzare sempre di più l’asticella – sottolinea -. Uno sforzo ripagato dalla crescita: si pensi che stiamo assumendo personale, poiché il mercato della maglieria del lusso tiene e si sposta dove l’economia è orente”, conclude.

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